L’amore è mancanza.

L’amore è desiderio, quindi mancanza perché si desidera quel che non si ha, quello che si ha si gode (Platone, Il Simposio).

 

Nei mesi di lockdown per il Covid 19 quanto ci è mancato il judo!

Tutta quella simbologia...preparare la borsa con il gi piegato dentro, cambiarsi in spogliatoio (si chiama così perché mi spoglio della mia individualità per entrare in un’armatura leggera dove incontro un altro me stesso).

Indossare i pantaloni più comodi che abbia mai avuto, corti quel tanto da mostrare il malleolo, un bel fiocco ai lacci, nascosto poi all’interno dei pantaloni stessi in modo che non si sciolga poi la giacca, fredda di inverno e calda d’estate (perché bisogna non aver paura) e finalmente la cintura, un po’ sopra le anche, che non impicci, e quando quella è stretta con un colpo secco ecco la trasformazione si è compiuta ancora una volta.

Non sono più io, sono altro, sono me stesso.

 

Così ci è venuto in mente di riunirci per fare un blog che parlasse delle idee del judo:

 

il judo nella letteratura,

il judo che parla della sua cultura e delle sue simboliche,

il judo come pensiero quotidiano,

il judo da portare nella vita,

il judo nella tradizione e nella contemporaneità,

il judo che restituisce la vita, quella giusta, quella che si vorrebbe che fosse, fatta di buona pratica, di collaborazione, di crescita da fare insieme.

 

Siamo insegnanti, amanti, praticanti, ricercatori di judo.